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Eventi a Roma - Teatro Vascello

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Il Teatro Il Vascello può essere considerato come una tappa ulteriore del percorso artistico di Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann e della Cooperativa La Fabbrica dell’Attore da loro diretta.

Bisogna risalire ai fermenti sociali e ai movimenti giovanili degli anni ’70, per capire e identificare il percorso. Dai problemi concreti, reali, quotidiani, vissuti come esperienze aggreganti, nasce il gruppo Space Re[v]action che crea la prima sede stabile: il Teatro La Fede, a via Portuense 78, dove attorno a Nanni e alla Kustermann si forma un gruppo di lavoro che spazia fra teatro, cinema, danza, musica e arti visive. Sono anni di grandi fermenti culturali e la compagnia viene ben presto considerata un punto di riferimento importante nella rivoluzione artistica di quegli anni. Dal suo lavoro, segnato da spettacoli significativi per l’immaginario giovanile e non solo, nascono produzioni storiche come A come Alice, Risveglio di primavera, L’imperatore della Cina, che segnano la nascita di un movimento teatrale che privilegia l’immagine rispetto alla parola e che sarà conosciuto come scuola romana. All’interno del gruppo si formano registi e artisti come Memè Perlini, Giuliano Vasilicò, Pippo Di Marca, Valentino Orfeo, Massimo Fedele, Dominot, Alessandro Vagoni. Al Teatro La Fede passano artisti internazionali, come Steve Lacy, John Cage, Gérard Gelas, The Living Theatre.

"TAVOLA TAVOLA, CHIODO CHIODO..."
Un progetto di Lino Musella e Tommaso De Filippo
tratto da appunti, articoli, corrispondenze e carteggi di Eduardo De Filippo
Uno spettacolo di e con Lino Musella, musiche dal vivo Marco Vidino, scena Paola Castrignanò, disegno luci Pietro Sperduti, suono Marco D'Ambrosio, ricerca storica Maria Procino, collaborazione alla drammaturgia Antonio Piccolo, assistente alla regia Melissa Di Genova, costumi Sara Marino, fotografie Mario Spada, produzione Elledieffe, Teatro di Napoli-Teatro Nazionale

Ha debuttato lo scorso ottobre in Prima Nazionale al San Ferdinando – il Teatro di Eduardo – Tavola tavola, chiodo chiodo… una nuova produzione di Elledieffe e dello Stabile di Napoli con Lino Musella, autentico talento della scena, tra i più apprezzati della sua generazione, vincitore – tra gli altri – nel 2019 del Premio Ubu come migliore attore. A ‘dare il là a questo nuovo progetto, fortemente voluto dall’attore napoletano e andato in scena solo per poche repliche a causa della chiusura dei Teatri, sono state le tante riflessioni emerse, durante la pandemia, sul mondo dello spettacolo e sulle sue sorti.
“In questo tempo mi è capitato - scrive Musella nelle sue note - di rifugiarmi nelle parole dei grandi: poeti, scrittori, drammaturghi, filosofi, per cercare conforto, ispirazione o addirittura per trovare, in quelle stesse parole scritte in passato, risposte a un presente che oggi possiamo definire senza dubbio più presente che mai; è nato così in me il desiderio di riscoprire l’Eduardo capocomico e - mano mano - ne è venuto fuori un ritratto d’artista non solo legato al talento e alla bellezza delle sue opere, ma piuttosto alle sue battaglie donchisciottesche condotte instancabilmente tra poche vittorie e molti fallimenti”.
Tommaso De Filippo - impegnato nella cura dell’eredità culturale della famiglia - ha appoggiato Lino Musella nella sua ricerca nelle memorie di Eduardo volendo incoraggiare fortemente il dialogo tra generazioni in scena.
L’attore dà dunque voce e corpo alle parole delle lettere indirizzate alle Istituzioni, al discorso al Senato, agli appunti, ai carteggi relativi all’impresa estenuante per la costruzione e il mantenimento del Teatro San Ferdinando; ad affiancarlo in scena il maestro Marco Vidino che esegue dal vivo musiche originali appositamente composte per lo spettacolo.
“Tavola tavola, chiodo chiodo – continua Musella - sono le parole incise su una lapide del palcoscenico del San Ferdinando, lapide che Eduardo erige a Peppino Mercurio, il suo macchinista per una vita, che tavola dopo tavola, appunto, era stato il costruttore di quello stesso palcoscenico, distrutto dai bombardamenti nel ‘43.  Faccio parte di una generazione nata tra le macerie del grande Teatro e che può forse solo scegliere se soccombere tra le difficoltà o tentare di mettere in piedi, pezzo dopo pezzo, una possibilità per il futuro, come ermeticamente indicano quelle parole - incise nel Teatro di Eduardo - che in realtà suggeriscono un’azione energica e continua.
Questo grande artista è costantemente impegnato a ‘fare muro’ per smuovere la politica e le Istituzioni e ne esce spesso perdente, in parte proprio come noi in questo tempo, ma anche da lontano non smette mai di alzare la sua flebile, roboante voce e mi piace pensare che lo faccia proprio per noi”.

"PORTE - prove aperte per un debutto rimandato"
di Flavia Mastrella Antonio Rezza
con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara Perrini, Enzo Di Norscia, Maria Grazia Sughi, (mai) scritto da Antonio Rezza, habitat Flavia Mastrella, assistente alla creazione Massimo Camilli, disegno luci Daria Grispino, organizzazione Marta Gagliardi, macchinista Andrea Zanarini. Una produzione RezzaMastrella – La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello di Roma

Antonio Rezza e Flavia Mastrella sono di casa al Vascello. Artisti eclettici sempre pronti a sbigottire scelgono, in quest’anno così particolare, di aprire - in via del tutto eccezionale - le prove al loro affezionato pubblico che potrà assistere a una delle fasi di realizzazione del loro ultimo lavoro.  
“Come si possono riempire le cose vuote?  - scrivono i due in una nota - È possibile che il vuoto sia solo un punto di vista? Ognuno perde l’orientamento, la certezza di essere in un luogo, smarrisce il suo regno, così in terra e non in cielo. L’uomo fa il verso alla belva. Che lui stesso rappresenta. Senza rancore”.

BALLETTO DI ROMA direzione artistica Francesca Magnini
"ASTOR Un secolo di Tango" CONCERTO DI DANZA
Con Mario Stefano Pietrodarchi bandoneón e fisarmonica e i danzatori del Balletto di Roma Paolo Barbonaglia, Cecilia Borghese, Roberta De Simone, Alessio Di Traglia, Serena Marchese, Francesco Moro, Lorenzo Petri, Giulia Strambini
concept Luciano Carratoni, coreografia Valerio Longo, regia Carlos Branca, musica Astor Piazzolla, arrangiamenti e musiche originali Luca Salvadori, light designer Carlo Cerri, costumi Silvia Califano

La Compagnia del Balletto di Roma inizia un nuovo viaggio tra le suggestioni e le sonorità del tango in occasione del centenario della nascita di Astor Piazzolla (Mar del Plata, 11 marzo 1921), autore e interprete musicale tra i più importanti di questa forma d’arte nata a fine ‘800 nei sobborghi di Buenos Aires. Sorto dall’esigenza di comunicare tra culture, lingue e tradizioni diverse, il tango ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e qual è stato il percorso che ha indissolubilmente unito umanità distanti in un comune “non luogo”, oltrepassando oceani e confini. Proprio il mare è il fil rouge che unisce o separa nuovi mondi e speranze: uno spazio immenso da attraversare dove si rischia di perdersi; vortice di riflussi e moto ondulatorio che scandisce il ritmo di partenze e ritorni. Astor, nuova produzione del Balletto di Roma, è un “concerto di danza” in cui le musiche di Piazzolla, arrangiate da Luca Salvadori ed eseguite dal vivo dal bandoneón di Mario Stefano Pietrodarchi, esecutore brillante di fama internazionale, emergono come le vere protagoniste in una nuova armonia artistica danzata. Un soffio, un respiro, quasi una parola, ci sveleranno la fragilità dell’uomo Piazzolla, ma anche quella di tutti noi che abbiamo subìto oggi una distanza forzata, una relazionalità dematerializzata, un contatto interrotto, una vita spezzata. In scena, ispirato dalla carismatica presenza del maestro Pietrodarchi e dalle preziose immagini di Carlo Cerri, Valerio Longo porterà otto danzatori del Balletto di Roma a compiere un viaggio trasformativo in cui respiri, abbracci e fusioni saranno al centro di azioni coreografiche intense, astratte e fuse in quel moto ondulatorio magico del bandoneón. La parola chiave sarà “coraggio”: quello declamato dai testi immortali di Jorge Luis Borges nei suoi tanghi e milonghe, così come quello dello stesso Piazzolla, che ha rotto gli schemi della musicalità del “tango viejo” per arrivare al “nuevo tango” che tanto lo ha reso celebre nel mondo. A curare tutti gli elementi compositivi di quest’opera/concerto sarà la maestria e l’esperienza di Carlos Branca, regista argentino di spicco sulla scena internazionale e profondo conoscitore dell’uomo Piazzolla. Astor rievoca i sentimenti degli odierni viaggiatori del mondo, l’umanità intera, andando oltre la purezza tecnica e rituale del tango, per rafforzarne energie, desideri e palpitazioni tutte contemporanee. Un concerto da cui fioriscono corpi capaci di esprimere l’audacia di un respiro mancato e quella di un abbraccio negato: primo atto d’amore dopo una violenza che tutto ha spazzato via, tranne la voglia di stringersi e ritrovarsi.



LA FILOSOFIA SPIEGATA AI BAMBINI
Letture del sabato
Un progetto di Manuela Kustermann

SOCRATE QUELL’ADORABILE ROMPISCATOLE
di Armando Massarenti
Con Evelina Rosselli

“Socrate quell’adorabile rompiscatole” è il libro di Armando Massarenti (edizioni La Spiga) che sarà protagonista della prima di una serie di letture di filosofia per bambini, assai raccomandabili anche per i loro genitori.

Bello non era, e si lavava anche poco. Eppure Socrate, sfidato ad un concorso di bellezza da un giovane di assai gradevole aspetto, per poco non lo vinse. Non grazie  al suo aspetto ma il suo essere quell’adorabile rompiscatole che tutti conoscevano. Come amava fare su qualsiasi argomento, sfinì il suo avversario con una serie di domande su che cos’è  la bellezza finché il suo avvenente amico finì per convincersi che Socrate era più bello di lui!


CLASSICA SENZA LIMITI - STEFANO MAHANNA - VASCELLO IN MUSICA



domenica 28 novembre ore 11.00 – duo violino e pianoforte (Stefano Mhanna e Alberto Galletti)
duo violino e pianoforte (Stefano Mhanna e Alberto Galletti)
L. Van Beethoven: Sonata n. 5 per pianoforte e violino
S Prokofiev: Sonata op. 94-bis per violino e pianoforte
M. Ravel: Tzigane per violino e pianoforte

Stefano Mhanna (violinista, violista, pianista, organista, direttore d'orchestra e compositore)
Nato a Roma l'11 luglio 1995. Formazione accademica:  diplomi accademici in violino, viola, pianoforte, organo e composizione organistica