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Anda Tour - Cavalli nel vento

Si trova in Mongolia \ Tour

 
“È meglio averla vista una volta, che averne sentito parlare mille volte” Così recita un proverbio mongolo. Bisogna viverla, percorrere le sue steppe infinite, trovarsi sotto il suo cielo, ascoltare il rumore delle sue dune, assordarsi del silenzio delle sue montagne per ritrovarsi irrimediabilmente rapiti e incantati dalla sua bellezza. Il viaggio che stiamo per intraprendere è una lode alla maestosa Natura del nostro Pianeta! Con “muscolosi” veicoli privati percorriamo le piste che si perdono nell’immerso mare verde della Mongolia dove nel 1200 il piccolo Temujin scorazzava con la consapevolezza che un giorno sarebbe diventato il grande Gingis Khan.
 

Per questo tour:
- Zaino in spalla Lascia a casa valigie, trolley, beauty case. Ti basterà lo zaino, la libertà viaggia con bagaglio a mano.
- Special accomodation Non chiamatelo "dormire". Alloggi davvero speciali: monasteri rifugi, campi tendati mobili, posadas, tea houses,....
- Archeo A spasso dentro la storia, letteralmente. Itinerari che includono passaggi attraverso siti archeologici, musei a cielo aperto, siti storici,...
- Active esperienze (facoltative) che uniscono natura e adrenalina, rafting, zipline, bunjee jumping, trekking, mountain bike, ...
 
Programma di viaggio
1° giorno - Ulaanbaatar
Arrivo ad Ulaanbaatar incontro con il nostro Team Leader e trasferimento in hotel. Tempo a disposizione per visitare la capitale. Cominciamo dal monastero di Gandan cuore del buddhismo mongolo (matrice tibetana). Per avere una visione d’insieme della città l’ideale è salire sulla collina Zaisan. Resto della serata libera, consigliamo di farvi prendere subito per la gola per assaggiare alcuni piatti tipici come il Khorkhog, uno stufato cotto con pietre roventi in una pentola a pressione.
 
2° giorno - Ulaanbaatar - Ikh Gazryn Chuluu    
Partiamo dalla capitale per abbracciare finalmente l’orizzonte sconfinato, man mano che ci allontaniamo le strade si fanno più polverose e il cielo più azzurro, mentre davanti a noi scompaiono i prefabbricati per lasciare il posto alla natura. La nostra prima tappa è Ikh Gazryn Chuluu, uno dei parchi naturali più belli della Mongolia. Si tratta di una zona desertica ai margini del Gobi dove si trovano formazioni rocciose e grossi massi arrotondati sparsi su tutto il territorio.
 
3° giorno - Ikh Gazryn Chuluu - Tsagaan Suvraga    
Partiamo verso sud e man mano che ci avviciniamo a Tsagaan Suvraga si delineano alti pinnacoli di terra erosa dal vento durante i millenni. Nella zona si trovano anche numerosi dipinti rupestri, petroglifi e antiche iscrizioni. Pernottamento in Famiglia. È bene, visto che siamo ospiti, imparare alcune regole. Entrando in una ger mai fermarsi nell’ingresso, questo è esclusivamente un punto di passaggio, una volta dentro muoversi in senso orario. Non bisogna mai appoggiarsi sulle strutture portanti delle ger. La testa è sacra, mentre al contrario i piedi sono impuri: non bisogna mai toccare la testa di nessuno, neanche dei bambini né puntare con i piedi per indicare qualcosa. È considerato offensivo rifiutare un’offerta, se cibo va quantomeno assaggiato. Infine suggellate l’amicizia con una bella ciotola di airag, latte di yak fermentato. È alcolico e per stomaci forti.
 
4° giorno - Tsagaan Suvraga - Yoliin am     
Proseguimento del viaggio ed ingresso nel Parco Nazionale di Gurvan Saikhan dove si visita Yoliin Am, chiamata erroneamente Valle delle Aquile (mai viste aquile), sempre fresca, con lingue di ghiaccio al suo interno anche durante la prima parte dell’estate e in contrasto con l’arido deserto circostante. Con un po’ di fortuna sarà possibile vedere gli stambecchi ed i gipeti, un rapace della famiglia degli avvoltoi. Pernottamento in gercamp.
 
5° giorno - Yollim am - Parco Nazionale di Khongoryn Els    
Prima di raggiungere il deserto del Gobi si transita per Bayanzag (Vette Infuocate), dove la spedizione americana di Chapman nel 1924 ha fatto le più grandi scoperte paleontologiche trovando un’impressionante quantità di reperti, tra cui uova e scheletri interi di dinosauri. Nel pomeriggio si giunge al Parco Nazionale di Khongoryn Els (dune che cantano). Escursione nel tardo pomeriggio sulle dune di sabbia più alte e spettacolari della Mongolia. Pernottamento in famiglia.
 
6° giorno - Khongoryn els - Monastero Ongii     
La tappa di oggi punta a nord fino al monastero di Ongii un tempo il più importante e più grande della Mongolia, qui trovavano spazio 4 università buddhiste, 17 templi e poteva contenere fino a 1000 monaci. Il comunismo sovietico nel 1939 lo spazzò via cercando di estirpare il buddhismo dal Paese. Oggi è possibile visitare due piccoli musei allestiti in ger e un piccolo monastero. Sistemazione in un campo gher poco distante dal monastero. Pernottamento.
 
7° giorno - Monastero Ongii - Monastero di Tuvkhun     
Situato in una zona di grande rilevanza storica il monastero di Tuvkhun si trova incastonato sulle montagne che chiudono a settentrione la valle dell’Orkhon. Il paesaggio che si gode dal monastero fa capire perché questo eremo fosse molto amato da Bogd Khan Zanabazar, che qui visse e studiò per quasi trent’anni. Zanabazar fu un monaco e guida spirituale per i buddhisti tibetani e venne riconosciuto come Buddha vivente dal Dalai Lama e dal Panchen Lama. La visita richiede una facile salita a piedi di circa un’ora in mezzo alla foresta. Pernottamento in gercamp.
 
8° giorno - Monastero di Tuvkhun - Cascata di Khurkhree    
La cascata Khurkhree, anche conosciuta come Orkhon, ebbe origine 20.000 anni fa, in seguito alla combinazione di un terremoto con un’eruzione vulcanica. L’acqua scende da un’altezza di 20 metri e a valle c’è una gola molto suggestiva. L’ambiente circostante è molto scenografico e si può godere di un’assoluta tranquillità. Pernottamento in famiglia.
 
9° giorno - Cascata di Khurkhree - Monastero di Shankh     
Partenza per Kharkhorin, antica capitale dell’impero mongolo di Gengis Khan, visita al monastero-museo di Erdene Zuu. Durante il percorso faremo una breve sosta al monastero di Shankh. La guida ci spiegherà nel dettaglio tutti i comportamenti da seguire ma in linea generale occorre ricordare che nei templi si entra senza scarpe, cappelli, occhiali da sole e con braccia e gambe coperte; bisogna sempre camminare in senso orario intorno agli stupa evitando di toccarli; quando viene offerto un pasto da cui ognuno si serve dalla portata centrale è sempre opportuno servirsi con la mano destra, mai la sinistra. Pernottamento in Monastero.
 
10° giorno - Kharakhorin - Parco di Khustai
Partenza per il Parco Nazionale di Khustai, dove si trovano i cavalli selvatici di Przewalski, noti anche come Takhi o Pony della Mongolia. E' prevista un'escursione nel parco dove, oltre ai cavalli selvatici, sono presenti diverse specie animali come il cervo rosso asiatico e le gazzelle della steppa. Per i mongoli è inconcepibile non essere in grado di cavalcare, uomini, donne, bambini e anziani sono tutti abilissimi cavalieri. Pernottamento in gercamp.
 
11° giorno - Parco di Khustai - Monastero di Manzushir
Proseguendo verso nord est si raggiunge il Parco Naturale di Ziinmod, dove sorge il Monastero di Manzushir, fondato nel 1773 e recentemente restaurato, dell'arredo originale resta una grande stufa di bronzo di due tonnellate in cui si potevano cucinare dieci pecore e due mucche contemporaneamente; il museo del monastero ospita fotografie, maschere religiose e sculture sacre realizzate con tibie umane. Pernottamento in gher camp.
 
12° giorno - Monastero di Manzushir - Tsetsguun - Ulaanbaatar
Trekking di circa 2 ore lungo un facile sentiero che attraversa boschi di larici e pini per giungere alla cima sacra di Tsetsguun, segnata degli ovoo, cumuli di pietra che rappresentano allo stesso tempo un punto di riferimento e un luogo di culto sciamanico. Quando si incrocia un ovoo la tradizione vuole che ci si fermi e ci si giri intorno per 3 volte in senso orario, per assicurarsi un proseguimento di cammino sicuro. E' anche possibile lasciare delle offerte: pietre, oggetti, nastri azzurri, preferibilmente in multipli di tre. Proseguimento del viaggio per Ulaanbaatar e pomeriggio libero. Pernottamento in hotel.
 
13° giorno - Ulaanbaatar
Dopo la colazione trasferimento in aeroporto, saluto dei partecipanti e fine del tour.